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obelischi
· III parte ·
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I parte II parte


L'OBELISCO DI AXUM

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l'obelisco di Axum
(nella precedente collocazione)
Fino al novembre 2003 presso l'estremità orientale dell'area del Circo Massimo si innalzava uno degli obelischi più particolari di Roma, alto 24 metri e databile al IV secolo dC. La differenza rispetto agli altri dipendeva dalla sua provenienza: l'Etiopia. Ora non è più lì perché, come verrà spiegato in seguito, è attuamente (Marzo 2004) in procinto di tornare al suo paese d'origine.
Ai tempi in cui fu realizzato, la città dalla quale il monumento proviene era la capitale di un importante regno che era stato cristianizzato, e quindi aveva rapporti culturali con l'Egitto bizantino.

la finta porta alla base dell'obelisco;
sul lato opposto ve n'è una identica
Sappiamo che in quel periodo esisteva nell'area un certo numero di obelischi simili, molti dei quali sono ancora lì (cfr. illustrazioni successive).
La principale differenza dei monoliti etiopi da quelli egiziani è che i primi sono a base rettangolare, e su un lato di questa è scolpita una finta porta.

decorazioni lungo il fusto
Ulteriori elementi quali piccole finestre e motivi a disco ne decorano il fusto fino alla sommità. Questa culmina in un elemento semicircolare, racchiuso da borchie di metallo battuto (che in questo esemplare sono andate perdute): il significato di queste strutture è forse quello di raffigurare simboliche torri verso il cielo. Quello trasportato a Roma, però, è l'unico di questo tipo ad avere decorazioni su tutti e quattro i lati, due dei quali hanno la finta porta.

la sommità, una volta decorata
con parti metalliche

Veduta di Axum, dipinto di Henri Salt (1780 - 1827)
Diversamente dagli altri obelischi egizî e romani, quello di Axum non è a Roma da molto tempo, in quanto è giunto qui solo nel 1937, durante la campagna coloniale in Africa.
La guglia venne collocata davanti all'attuale palazzo della F.A.O., che una volta ospitava il Ministero delle Colonie; quindi lo stesso obelisco era divenuto un simbolo del colonialismo, sebbene dal tempo della caduta del regime fascista questo significato era venuto meno.

In accordo al Trattato di Pace firmato nel 1947, l'Italia ha accettato di restituire all'Etiopia tutte le opere d'arte prelevate durante la guerra dal 1935 in poi.
Di conseguenza nel marzo 1998, dopo 61 anni, l'obelisco è stato completamente avvolto da ponteggi, rimanendo in attesa di essere ricondotto nel paese d'origine.

veduta reale di Axum, con alcune guglie
(per gentile concessione di Kokeb Tarekegn)
Ma nel 2001 un noto esponente del governo conservatore, contrario a tali patti, ha fatto sì che la prevista restituzione slittasse, e le impalcature sono state tolte: per altri cinque anni la guglia etiope è rimasta presso il Circo Massimo.
In questo frattempo, nel maggio del 2002, l'obelisco ha subito alcuni danni dovuti ad un fulmine che si è abbattuto sulla sua sommità durante un violento temporale: dall'elemento più alto si è staccato un cospicuo frammento.


due vecchie fotografie del 1937 che mostrano
l'obelisco trasportato in blocchi dall'Etiopia (in alto)
a Roma (in basso, davanti a Porta San Paolo)


L'intervento di restauro è stato immediato, ma è durato comunque parecchi mesi. Al termine dei lavori, nel dicembre 2003 sono cominciate le operazioni di smontaggio in blocchi, e dopo poche settimane il monumento non faceva più parte del panorama romano.
Dopo alcune formalità burocratiche e un accurato imballaggio, si prevede che l'obelisco di Axum raggiunga finalmente il suo paese di origine entro la prima metà del 2004.

la verifica dei danni (maggio 2002)

il sito dove sorgeva l'obelisco (marzo 2004)





OBELISCHI MODERNI

l'obelisco davanti al fabbricato
principale della villa
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Nella prima metà del XIX secolo, due obelischi ad imitazione di quelli egiziani vennero commissionati dal duca Torlonia per i giardini di una delle sue proprietà romane, lungo via Nomentana. Le guglie furono scolpite a Baveno, nel nord Italia, e vennero trasportate a Roma per nave, seguendo un percorso molto complicato (il Po, quindi lungo tutta la costa adriatica, ionica e tirrenica, risalendo finalmente i fiumi Tevere ed Aniene), per una durata complessiva di 47 giorni; altri 8 ci vollero per trasportare ciascuno degli obelischi al proprio posto, il 4 giugno e il 26 luglio 1842.

l'altro obelisco,
situato sul retro
Il duca Torlonia organizzò per l'occasione una grande festa pubblica, ricordata soprattutto per l'enorme quantità di vino distribuito gratuitamente ai convenuti.

Le varie costruzioni e la lussureggiante vegetazione di Villa Torlonia ne fanno uno dei luoghi di Roma da visitare, a prescindere dagli obelischi.



vedute di Villa Torlonia


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Nel 1932 un obelisco venne eretto davanti al Foro Italico, il vasto complesso sportivo sorto alla base di Monte Mario durante gli anni del fascismo. La grandiosità di questa struttura, il cui viale principale è completamente rivestito di mosaici in bianco e nero, si ispirava alle architetture della Roma imperiale (il foro), sebbene le sue componenti quali gli edifici, gli stadi, i monumenti, fossero disegnati seguendo uno stile squadrato e piuttosto essenziale, tipico di quegli anni. Il complesso venne originariamente chiamato col nome del dittatore, Foro Mussolini, donde l'iscrizione Mussolini Dux incisa a grandi lettere sul fusto dell'obelisco bianco. Misura 17.5 metri, ma le sue dimensioni sono quasi raddoppiate dall'alta base e dalla piccola porzione sommitale; la credenza popolare che quest'ultima fosse d'oro si rivelò falsa subito dopo la caduta del dittatore.

l'obelisco del Foro Italico



la stele dedicata a Marconi
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Fra le migliorie all'arredo urbano in occasione dei Giochi Olimpici di Roma (1960) vi fu la realizzazione di un'alta guglia dedicata a uno dei più importanti inventori moderni italiani, Guglielmo Marconi.
Nel 1959 questa struttura di 45 metri d'altezza venne eretta nel centro del quartiere EUR, all'estemità meridionale della città.
La stele è di cemento armato, ma i pannelli che raffigurano le imprese di Marconi ed altre scene allegoriche sono di marmo bianco.



particolare dei
pannelli inferiori


...Avete voglia di altri obelischi intorno al mondo? Potete provare questi siti:

  • Carlos Lunghi

  • Shoji Okamoto





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