Questa sezione è dedicata ad uno degli artisti romani più prolifici, che nella seconda metà dell'800 dipinse un gran numero di vedute di Roma.
Probabilmente Roesler Franz aveva previsto le numerose trasformazioni che i rioni subirono di lì a poco, a cavallo del passaggio di secolo; profondi cambiamenti, in seguito ai quali l'aspetto di molti angoli della Roma di una volta andarono perduti per sempre. Dopo un secolo e mezzo, grazie ai dipinti che l'artista ha lasciato, quelle vedute pittoresche tornano alla luce quasi come in una macchina del tempo.
Ma il vero scopo della galleria che segue è di mostrare come (e quanto) questi luoghi sono cambiati, mediante il confronto faccia a faccia di un quadro dell'artista con una fotografia scattata recentemente nello stesso punto e nelle stesse ore del giorno. In alcuni casi le differenze sono così grandi che il soggetto originale si riconosce a malapena solo da qualche piccolo particolare dello sfondo.
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Per ciascuna veduta un breve testo tratteggia le caratteristiche principali del sito e i cambiamenti subiti. Di tanto in tanto la galleria si arricchirà di nuovi soggetti.
Nell'inquadrare le fotografie, ogni sforzo è stato fatto per individuare il punto esatto dove l'artista sedeva davanti al cavalletto. Solo in qualche caso sporadico ciò non è stato possibile, perché il livello del piano stradale è notevolmente cambiato, oppure perché un edificio o un'altra costruzione nuova ora copre la veduta originale, o perché il sito non è più liberamente accessibile, o perché l'artista ha deliberatamente modificato la prospettiva dal suo punto di vista. Ad esempio, dal punto dove Roesler Franz dipinse la veduta qui a sinistra, col Tempio di Vesta e la Cloaca Massima, oggi si vedrebbero solo la campata e i piloni di un ponte moderno che fu costruito lì nel 1890. |
NOTE SULL'ARTISTA
Ettore Roesler Franz nacque a Roma nel 1845, da una famiglia di origine svizzera che si era qui trasferita nei primi anni dell'800. La pittura divenne assai presto il suo principale campo d'interesse, sebbene prima di svolgere questa attività come professionista avesse lavorato in banca, ed anche come segretario del console britannico a Roma, con cui strinse una solida amicizia.
Particolarmente versato nella tecnica dell'acquerello, nel 1875 fondò la Società degli Acquerellisti Romani.
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I suoi soggetti preferiti erano le vedute di Roma, che riproduceva in modo assai realistico e dettagliato. Si interessava anche delle neonate tecniche fotografiche, che praticava con successo; spesso fotografava i suoi soggetti prima di dipingerli.
Roesler Franz era tenuto in buona considerazione dalla critica, e tenne diverse esposizioni dei suoi dipinti, alcune delle quali a Londra, ma non divenne mai un artista veramente famoso.
Gran parte delle sue opere sono raggruppate in serie o collezioni. Quella più famosa è Roma Perduta, dipinta tra il 1881 e il 1894, che comprende 120 soggetti ad acquerello, molti dei quali oggi si trovano nel Museo di Roma, a Trastevere. |
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I suoi dipinti vennero catalogati a fondo solo dopo la sua morte, nel 1907; appena pochi anni dopo, il suo nome entrava a far parte del gotha dei pittori romani.
GALLERIA
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